Bambù e rattan intelligenti alternative al legno
Giovedì 27 Dicembre 2007
Il bambù nei Paesi Asiatici è utilizzato soprattutto come alternativa al legno. In particolare la Cina è uno dei più grandi produttori, possedendo più di un quarto dell’area totale coltivata nel mondo.
Nell’ultimo decennio grazie a significativi passi compiuti nel campo della coltivazione e della lavorazione del bambù l’industria è riuscita a sfruttare questo materiale nei modi più svariati dando origine anche a laminati di bambù, bambù compensato e pasta di cellulosa per la produzione di materiale cartaceo.
Il bambù quindi è un materiale che si lavora con facilità ed ha una struttura sorprendentemente resistente: i suoi caratteristici nodi lo rendono robusto ed allo stesso tempo elastico, quindi facilmente curvabile, l’ideale in molti casi per creare oggetti da un design semplice, ma particolare.
Simile a questo prodotto è il “rattan”, un materiale sicuramente più pregiato e costoso, che si ricava da una palma rampicante dal fusto sottile e molto flessibile, apprezzato soprattutto per la fabbricazione di manufatti più ricercati.
E’ possibile trovare dei veri e propri artigiani che producono mobili in rattan e bambù, ma anche complementi d’arredo davvero unici nel loro stile e design, o altri oggetti come bastoni, ombrelli e cesti impreziositi da una lavorazione di particolari intrecci.
Queste piante, il cui utilizzo è sicuramente necessario per preservare le foreste tropicali, sono estremamente utili contro l’inquinamento atmosferico, basti pensare che una piantagione può catturare fino a 17 tonnellate di carbonio per ettaro all’anno.
Muller Centro Rattan by: Romainfoline
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