La competitività aziendale e la sostenibilità ambientale, per molti anni, sono state pensate come antitetiche, o difficilmente conciliabili. Le scelte strategiche orientate ad una riduzione degli impatti – ambientali e sociali – che un’impresa turistica genera sul territorio e sulla destinazione sono stati recepite, per molto tempo, come antieconomiche. Oggi sembra che questa visione stia cambiando. Lo scorso 28 ottobre si è tenuto, presso il Polo Universitario di Portogruaro, un seminario dal titolo Percorsi di innovazione sostenibile per le imprese del settore turistico: opportunità e vantaggi competitivi, organizzato da POLINS, il polo di innovazione strategica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Moltissime sono le esperienze internazionali di strutture ricettive, catene alberghiere, ed enti turistici territoriali che hanno adottato, nella propria strategia di mercato, un approccio green. La domanda è sempre più sensibile a queste tematiche. Solo per citare un esempio, visitbritain.com presenta in home page il proprio sistema di certificazione ambientale delle strutture ricettive, The Green Tourism Business Scheme, e uno studio dimostra come le imprese aderenti registrino il 6% in più sul tasso medio di occupazione annuo, rispetto alle strutture non certificate.
In Italia è interessante l’esperienza di Hotel Sostenibile, che si propone come riferimento nazionale per albergatori e gestori di strutture turistiche ricettive interessati a soluzioni di risparmio energetico, idrico, certificazioni e tutto quello che può servire allo scopo. Biagio Duca, di HS, è intervenuto al seminario di Portogruaro con un interessante contributo: “HS nasce dalla consapevolezza che un ecosistema degradato perde la propria attrattiva turistica e che gli operatori turistici sono “dipendenti” dell’ambiente perché da esso creano profitti e sostentamento. Gestire in modo sostenibile una struttura alberghiera significa rispettare l’ambiente, offrire un servizio di qualità, essere al passo con i tempi e risparmiare anche sui costi. Infatti, gli hotel utilizzano quantità considerevoli di energia nelle attività quotidiane e ricreative. In molte strutture ricettive, il costo dell’energia rappresenta la seconda voce di spesa, dopo i salari. […] L’adottare pratiche e soluzioni intelligenti per incrementarne l’efficienza come l’utilizzo di energie rinnovabili, possono diminuire la dipendenza di energia generata con combustibili fossili. Queste fonti di energia rinnovabili sono alternative sempre più concrete: producono pochissima CO2 e impiegano un combustibile gratuito, vento, sole, acqua, calore. […] Gli investimenti di soluzioni rivolti ad un uso più efficiente dell’energia possono ridurre considerevolmente le spese con periodi di ammortamento relativamente brevi. Inoltre, l’efficienza energetica e le pratiche di protezione possono migliorare l’immagine aziendale agli occhi di ospiti e persone interessate alla riduzione dei consumi e degli effetti del cambiamento climatico.”
L’innovazione competitiva delle ricettività italiana passa – anche – per la strada della sostenibilità.
fonte Associazione Italiana Professionisti e Manager del Turismo www.aipmt.it









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