• Home
  • FST
  • Bioarchitettura
  • Feng Shui
  • Sistemi Energetici
  • Vastu
  • Bibliografia
  • Vetrina degli operatori
  • Professionisti
  • Staff
  • Feed
FST |Feng Shui Trainer

Wilderness, natura e arredamento | ARCHIBIO

Posted by: on Mercoledì, Luglio 9th, 2008
  • DISCLAIMER

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001. Tutti gli articoli pubblicati sono a scopo didattico e informativo, alcuni sono proprietà degli aventi diritto. In qualsiasi momento l'autore può richiederne la rimozione. Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
  • Promozione GRATUITA

    Gestisci un'attività inerente ai temi trattati dal nostro sito? Sei un professionista del settore e vuoi promuoverti? Diffondere una notizia? Inserire un articolo? Su FST puoi farlo GRATIS! scrivi a info@fengshuitrainer.com
  • Cosa è stato scritto il…

    Luglio 2008
    L M M G V S D
    « Giu   Ago »
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  
  • Articoli recenti

    • Casa Soleil – Efficienza energetica – fonti rinnovabili – corsi tecnici
    • Guida Italiana Pellet
    • Il Manifesto del Turismo
    • chi è L’Energy Manager?
    • Descrizione programma conto energia
  • Commenti recenti

    • Pellet on Guida Italiana Pellet
    • Simonetta on La città a misura di bici, la mobilità sostenibile
    • Simonetta on Green Italy Hotels il sito italiano degli hotel green
    • Principato Salvatore on Vuoi una Bio Piscina nel tuo girdino? Chagall Giardini Acque Balneabili Naturali
    • cinzia on Certificazione energetica | casaclima infrange le regole!

  • Ebook
  • BIOlink

    • AbienteEnergia
    • Accettabilità Sociale
    • ACMA-centro italiano di architettura
    • ADL Group srl
    • Arch’it
    • chue chan feng shui
    • Creative feng shui
    • EcoAge.com
    • ECOCOMPATIBILI
    • Istituto Nazionale di BIOarchitettura
    • LifeGate
    • Mappa della Bioedilizia
    • SP|studio virtuale
    • Vuoi risparmiare sui carburanti?
  • Segnalati da

    • 123linko | web directory
    • ::HackerExpert.Com::
    • AbcItaly.com
    • AbrahamSearch | international search engine
    • Cavarzano | motore di ricerca
    • Clarence
    • Includo
    • Linkato motore di ricerca
    • Megaricerca
    • professionesito.it
    • Ricerca Italiana
  • [z]BackLink

    • ANNA TORCOLETTI
    • bella Granda
    • Bullismo.Info
    • Comunicazione Sociale
    • enjob[EN]zine
    • ENjoob AddURL
    • ERBAVITA | Forma & Benessere
    • ExpoTv
    • Il Coraggio di osare
    • Il non blog di Mario Pascucci
    • L’Esprit Nouveau
    • La casa di Giada
    • Manta-rnt | Rinnovamento nella Tradizione
    • News & Riflessioni
    • rendite on-line
    • Tagliaerbe
    • Tips & Triks
  • Meta

    • Collegati
    • Voce RSS
    • RSS dei commenti
    • WordPress.org
  • Tag

    bambù benessere Bioarchitettura buddismo Campi magnetici certificazione energetica collettori termici colori creatività Cromoterapia Dichiarazione di Rispondenza ecologia ecoturismo edilizia Edilizia Sostenibile Efficienza energetica elementi Energia personale Energie rinnovabili equilibrio etica Eventi feng Shui filosofia gabbie faraday geomagnetismo habitat la casa di pinocchio Materiali meteriali mikkyo nodi hartmann normativa parquette pensiero poesia Professionisti Progetti rattan Realizzazioni sistema energetico sostenibilità sviluppo sostenibile Tao Zen

Un interessante articolo tratto da ARCHIBIO la rivista online del vivere sano:

1. Quando gli europei arrivano nel continente nordamericano, nel XVII secolo, trovano un immenso paese i cui protagonisti assoluti sono le foreste, le montagne, le praterie, i fiumi, i laghi, le cascate: i nativi (subito denominati, da una prospettiva geografica falsata, indiani, e in alternativa, da una prospettiva coloniale/razzista, selvaggi o pellerossa) abitano il territorio senza possederlo, spostandosi periodicamente da un luogo all’altro a seconda del clima e delle stagioni. Non conoscono l’edilizia e non costruiscono steccati. Rispettano la terra, l’acqua e i cicli naturali. Sono animisti: per loro ogni essere è vivente, e dunque anche le piante e le pietre hanno uno spirito. Quando uccidono un animale per cibarsene, gli chiedono perdono.
Gli europei, una comunità sempre più popolosa (e sempre più eterogenea a livello religioso, sociale e di provenienza), occupano via via il territorio, procedendo da est verso ovest, secondo quel grande movimento “a ondate” che sarebbe poi stato chiamato “frontiera”: un confine in continuo movimento, che incarna lo spirito democratico e imperialista insieme del nuovo homo americanus. “Così, ciò che nelle lingue europee ha sempre indicato un ostacolo e un limite, diventa in America sinonimo di movimento e invito” (Turner p. 10).
Mentre la “frontiera” procede, nel XVIII e XIX secolo, i nativi vengono letteralmente spazzati via: prima con le malattie, poi con il whisky e i fucili, infine con le guerre, i vergognosi contatti di compravendita, l’istituzione delle riserve. La wilderness, la natura selvaggia, lascia il posto a “un immenso paese pieno di belle case, buone strade, frutteti, campi e ponti, là dove cento anni prima tutto era selvaggio, boscoso e non coltivato!” (de Crévecoeur p. 658).
Ha inizio, per il territorio americano, una nuova fase della sua esistenza. Il colono/pioniere, infatti, è affascinato dal paesaggio ma vuole possederlo, e questa è una novità assoluta. E’ vero che questo “nuovo Adamo” si pone dapprima in una situazione di sintonia con la natura: “gli uomini sono come le piante; la bontà e il gusto del frutto derivano dal tipo particolare del suolo e dalla qualità dell’esposizione. Noi non siamo null’altro che ciò che assumiamo dall’aria che respiriamo, dal clima che abitiamo” (Ivi 661). Ed è vero altresì che “la grande distesa solitaria domina il colono, s’impadronisce del suo animo” (Turner p. 33). Eppure, il suo atteggiamento diventa presto un atteggiamento di conquista e di possesso, non di rispetto.
Tanto per cominciare, nella sua ansia di portare la “frontiera” sempre più a ovest, egli si comporta in modo assolutamente colonialista rispetto ai cinque elementi, che sono presenti nel paesaggio americano su scala grandiosa. L’Acqua è la prima che lo accoglie: dopo la grande distesa oceanica, gli europei penetrano nel continente per vie d’acqua, su fiumi e canali. Dopo l’acqua, il Legno delle foreste gli fornisce riparo e combustibile: è la volta del Fuoco, che gli dà calore e ricchezza (i giacimenti di petrolio). Della Terra non occorre parlare: si trova al centro dei suoi obiettivi e si stende per miglia e miglia tutt’intorno, piena di promesse. La Terra, infine, oltre ai frutti e al grano, genera il Metallo (le miniere, i filoni d’oro).
A tutto questo l’homo americanus non è, in realtà, indifferente: a modo suo rende giustizia alle ricchezze del Nuovo Mondo esprimendo gratitudine alla Provvidenza – un ringraziamento oggi ancora celebrato nella Festa del Ringraziamento (Thanksgiving), che cade il quarto giovedì di novembre). Ma nella sua gratitudine trascura l’antica arte della geomanzia e dimentica di rendere omaggio a un genius loci che, forse, parlava un linguaggio diverso dal suo…

2. Nella prima metà del XIX secolo Ralph Waldo Emerson, pur da una interessante prospettiva olistica (l’oversoul o anima universale, che diventerà uno dei suoi princìpi), crea in Nature (1836) una doppia dicotomia tipicamente occidentale – natura vs anima, natura vs arte: “Da un punto di vista filosofico, l’universo è composto dalla Natura e dall’Anima […] La Natura, nel senso comune, si riferisce a essenze non modificate dalla mano dell’uomo; lo spazio, l’aria, il fiume, la foglia. L’Arte si riferisce alla mescolanza della volontà umana con i medesimi oggetti, come avviene con una casa, un canale, una statua, un quadro” (Emerson, Introduzione, pp. 1106-1107). Ma la contemplazione del paesaggio si fa immersione globale nel paesaggio, e ogni differenza e/o opposizione viene risolta in un’armoniosa visione dei contrari che non può non farci pensare al Tao: “Stando sulla nuda terra, il capo immerso nell’aria serena e sollevato nell’infinito spazio, tutto l’egoismo meschino svanisce. Divento un trasparente bulbo oculare, non sono niente, vedo tutto; le correnti dell’Essere universale circolano attraverso me; sono una parte o una particella di Dio. […] Nella wilderness trovo qualcosa di più caro e a me familiare che non nelle strade o nei villaggi. In un paesaggio sereno, e in particolar modo nella linea lontana dell’orizzonte, l’uomo contempla qualcosa che è bello quanto la sua stessa natura. La più grande beatitudine offerta dai campi e dai boschi è la suggestione di un’occulta relazione tra l’uomo e il mondo vegetale. Non sono solo e sconosciuto. Esso mi manda segnali e altrettanto faccio io. L’ondeggiare dei rami nella tempesta è nuovo e al tempo stesso antico per me. Mi sorprende, e pure non mi è sconosciuto. L’effetto che produce è quello di un più nobile pensiero, o di una più elevata emozione, che mi sono giunti nelle occasioni in cui ho avuto la percezione di agire in maniera soddisfacente o di operare con rettitudine. Eppure, è certo che il potere di produrre una simile gioia non risiede nella natura, ma nell’uomo, o meglio, nell’armonia di entrambi” (Emerson, Capitolo 1, pp. 1107-1109).

3. Parallelamente alla conquista del territorio, nascono l’edilizia e l’architettura. Il paesaggio, che non le conosceva, si riempie di strade, ponti, città e ferrovie, e si popola di case. In legno o in pietra, le case rappresentano la stabilità, il desiderio di permanenza sul territorio. E se prima obbediscono a esigenze elementari (fungere da riparo dal freddo, dalle bestie feroci e dagli “indiani”), pian piano iniziano a e seguire i criteri estetici del gusto, della moda, insomma a inventare la cultura abitativa del Nuovo Mondo.
Edgar Allan Poe, celebre autore di racconti e poesie, scrive nel 1840 un saggio brevissimo, assolutamente diverso dal resto della sua produzione: La filosofia dell’arredamento, nel quale accusa la tipica casa americana di essere come “un pugno in un occhio” (Poe p. 415). Non può conoscere il fengshui (che sarà portato in America solo 33 anni dopo, come si vedrà più avanti), eppure cita i cinesi e gli orientali per le loro “fantasie calde ma inappropriate” (Ivi p. 414); e soprattutto, da grande visionario qual è, dichiara che nell’arredamento americano l’occhio viene colpito dalla prevalenza di “linee diritte [...] o maldestramente interrotte con angoli retti. Se vi sono linee curve, queste si ripetono con spiacevole uniformità” (Ivi p. 415).
Poe critica anche l’eccesso di gas (la luce a gas) e di vetro, che insieme danno troppa lucentezza (Ivi pp. 416-417), e non risparmia gli specchi: “lo specchio presenta una superficie piatta, incolore, ininterrotta – un oggetto sempre e ovviamente spiacevole. Considerato un riflettore, è potente nel produrre un’uniformità mostruosa e odiosa: e il male è aggravato, non in proporzione diretta con l’aumento delle sue fonti, ma in percentuale costantemente crescente. In effetti, una stanza con quattro o cinque specchi disposti a caso è, da un punto di vista artistico, una stanza priva di forma alcuna” (Ivi pp. 417). Se poi aggiungiamo luci e scintillii vari, aggiunge, chi entra in una stanza del genere “avrà immediatamente la sensazione che qualcosa non va, pur non essendo magari in grado di definire le cause precise del suo disagio. Ma se la stessa persona entrerà in una stanza ammobiliata con gusto, le sfuggirà senz’altro un’esclamazione di sorpresa e di piacere” (Ivi p. 418).
Le intuizioni di Poe sono straordinarie, anche se si limitano agli aspetti estetici. Manca infatti una teorizzazione che trascenda l’effetto immediato del “bello” e del “brutto”, sebbene Poe, quando parla di linee rette, luci sfavillanti e specchi, sia in realtà vicinissimo a formulare quella che avrebbe potuto essere una versione originalissima dell’ “arte dell’abitare” nel Nuovo Mondo.

4. Sarà infatti solo nel 1873 che il feng shui approderà in America, grazie al missionario protestante tedesco Ernest J. Eitel, attivo in Cina per la London Missionary Society nella seconda metà del XIX secolo. Il suo libro, che si intitola Feng-Shui, or the Rudiments of Natural Science in China (poi ristampato come The Science of Sacred Landscape in Old China, a cura di John Michell, 1984) e contenente le splendide incisioni di Thomas Allom (da China Illustrated, 1943) uscirà in Italia solo nel 1995 col titolo Feng Shui. Spirito della natura e arte dell’abitare: la scienza cinese del paesaggio. Vorrei precisare che nell’edizione in mio possesso (traduzione e prefazione di Francesco Paolo Campione) in realtà l’ultima frase non c’è, nonostante compaia nelle bibliografie che si trovano in internet. Mah. Non posso esimermi dall’esprimere la mia preferenza per il titolo completo, poiché, nel caso contrario, il passaggio da “scienza” dell’originale all’ “arte” della traduzione dà l’impressione di delegittimare la scientificità di una disciplina che è percepita come più vicina alle stravaganze dell’ambito artistico.

Eitel inizia il suo libro constatando come ogniqualvolta in Cina si voglia acquistare un appezzamento di terra, costruire una casa, demolire un muro, addirittura piantare l’asta di una bandiera o un palo del telegrafo si consultino i princìpi del fengshui. E prosegue specificando che molti cinesi sostengono che si tratta di norme legate semplicemente al comune buon senso, che anche gli europei conoscono e applicano. Eppure il fengshui è spesso percepito come un insieme di superstizioni ed è avvolto da un’aura di mistero.
Con l’intento di dissipare tale mistero, Eitel presenta al lettore la sua interpretazione del fengshui come “Dottrina della natura”, dunque collocandolo fin dall’inizio nell’ambito delle “scienze naturali” cinesi (Eitel p. 23), che pure giudica rudimentali e sprovvedute (Ivi pp. 24-25). Egli illustra in particolare come il Sistema del fengshui sia basato su quattro Forme della Natura (Li, l’Ordine generale, Su, le sue proporzioni numeriche, Ch’i, il suo Respiro vitale, e Ying, le sue Forme sensibili (Ivi p. 26), a ognuna delle quali egli dedica una sezione del libro.
E’ significativo che, a premessa dei vari capitoli, Eitel riconosca un’analogia fra il pensiero cinese e il mondo greco antico (più tardi si sarebbero chiamati archetipi), mentre non prenda affatto in considerazione altre culture come a esempio quella dei nativi americani (e il suo libro, lo ricordiamo, vede la sua prima edizione proprio in America): “i cinesi considerano ancora la natura come un corpo pulsante di vita […] nella Dottrina cinese della natura ritroviamo le identiche espressioni di sentimento poetico e di rispetto profondo e spontaneo della natura che sono state così spesso ammirate nella filosofia greca, la quale l’ha resa palpitante, facendo di ogni pietra e di ogni albero uno spirito vivente, popolando le acque di naiadi e le foreste di satiri” (Ivi p. 24). L’analogia, evidentemente, poteva essere percepita come valida solo se avesse ricongiunto Occidente a Occidente, Nuovo a Vecchio Mondo, Atlantico a Mediterraneo – tutti luoghi da cui i nativi americani (e altri “selvaggi” o “ indigeni” appartenenti a culture totemiche o tribali, percepite come primitive) erano giocoforza esclusi.
L’aspetto più interessante del libro è che contiene, oltre a un’esposizione abbastanza obiettiva delle principali nozioni del fengshui (i 5 elementi, gli animali simbolici, i trigrammi, ecc.), numerosi esempi pratici: per esempio la favorevole disposizione della città di Canton, che si trova “precisamente nell’angolo formato da due catene di colline che curvano dolcemente” (Ivi p. 38); l’influsso maligno dato invece a Hong Kong “da quella strana roccia posta sul margine della collina” (Ivi p. 64); e insiste sull’influenza delle forme del territorio sulle case che vi si costruiscono, tale da poter provocare malattie, sterilità e perfino la morte dei membri di una famiglia (Ivi p. 71). Eitel precisa a questo proposito che il fengshui si occupa anche dell’ “arte di migliorare la configurazione naturale di un particolare luogo […] La configurazione naturale della terra esercita un notevole ascendente sui nostri destini, ma all’uomo è dato di modificarla” (Ivi p. 72).
Pensare che questo libro fu pubblicato in Arizona – uno dei paesaggi più straordinari di tutta l’America, a sud-est del Colorado – e nel 1873, dunque a “frontiera” ancora aperta (la “frontiera” sarebbe stata dichiarata ufficialmente chiusa solo nel 1890) e circa un secolo prima della new age, non può non suscitare curiosità e interesse e potrebbe aprire nuovi percorsi e affascinanti prospettive di studio.

Opere citate

John Hector St. John de Crèvecoeur, Letters from an American Farmer, 1782, brani riportati in The Norton Anthology of American Literature, a cura di Nina Baym, Norton, New York, 1979 (vol. A, pp. 657-682). Trad. mia.

Ralph Waldo Emerson, Nature, 1836, in The Norton Anthology of American Literature, a cura di Nina Baym, Norton, New York, 1979 (vol. B, pp. 1106-1134). Trad. mia.

Edgar Allan Poe, The Philosophy of Furniture, 1840, in Selected Writings of Edgar Allan Poe, a cura di David Galloway, Penguin Books, New York & London, 1967, pp. 414-420. Tad. Mia.

Ernest J. Eitel, Feng-Shui, or the Rudiments of Natural Science in China, 1873, poi ristampato come Feng-Shui. The Science of Sacred Landscape in Old China, Synergetic Press, Oracle, Arizona, 1984, trad. it. Feng Shui. Spirito della natura e arte dell’abitare, Red Edizioni, Como, 1995.

Frederick J. Turner, The Frontier in American History, 1920, Henry Holt & Co., New York, 1953, trad. it. La frontiera nella storia americana, Il Mulino, Bologna, 1959.

Autore Alessandra Calanchi
Categoria Feng shui

Random Posts

  • 26 Giugno 2008 -- Deposizione CERMET per la realizzazione di coating spettralmente selettivi | Pannelli Newma (0)
  • 29 Gennaio 2009 -- DECRETO ANTICRISI CON GLI EMENDAMENTI SALVA-INCENTIVI (0)
  • 7 Febbraio 2009 -- Protocollo di ITACA | per la valutazione della qualità energetica ed ambientale di un edificio (1)
  • 26 Novembre 2007 -- Bricciole di…| feng shui ieri e oggi (0)
  • 21 Ottobre 2008 -- Concorso Marketing for Design Young Designer Award (0)
  • 28 Giugno 2009 -- Eco-città accesa dal sole: il più grande progetto solare-termico d’Europa (0)
  • 17 Marzo 2008 -- Primi regolamenti edilizi per edifici sostenibili (0)
  • 17 Dicembre 2008 -- Classi di efficienza dell’edificio. La certificazione promuove la qualità energetica (1)
  • 6 Aprile 2008 -- JACOPO FO:IL NUCLEARE FA MALE (0)
  • 6 Marzo 2008 -- caso Eolo | realtà o utopia? (0)
Topics: feng Shui

 

Leave a Comment

Iscriviti alla Newsletter

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

Cerca e trovi

 
  • Pagine

    • Bibliografia
      • Abitazione e Benessere
      • Archeologia e storia
      • Corpo e Mente
      • Meditazione
      • Musica
      • Oggettistica
      • Temi sociali
    • Bioarchitettura
    • Feng Shui
    • FST
    • Professionisti
    • Sistemi Energetici
    • Staff
    • Vastu
    • Vetrina degli operatori
  • Argomenti

    • Agevolazioni
    • Ambiente
    • Approfondimenti
    • architettura
    • Architettura olistica
    • Articoli
    • Bio-edilizia
    • Bio-Tecnologia
    • Bioarchitettura
    • BioPensiero
    • Campi magnetici
    • certificazione energetica
    • Collaborazioni
    • Comunicati stampa
    • Concorsi
    • Corsi
    • Cromoterapia
    • Decreti
    • Discussioni
    • E-book
    • ECO-Certificazioni
    • ECOLibri
    • ecologia
    • ECOsiti
    • ECOsport
    • ecoturismo
    • Edilizia Sostenibile
    • Efficienza energetica
    • Emergenze
    • Energia personale
    • Energie rinnovabili
    • Eventi
    • feng Shui
    • Finanza Etica
    • Fondi e Contributi
    • Forum
    • FST
    • FST Group
    • Glossario
    • Gruppi Professionali
    • I colori
    • Impatto ambientale
    • Impianti
    • Incentivi
    • India
    • Informazioni
    • Interior Design
    • Letture
    • Lezioni
    • Materiali
    • Notizie
    • Operatori
    • Personaggi
    • Petizioni
    • Prodotti
    • Professionisti
    • Progetti
    • programmi
    • Realizzazioni
    • Recensioni
    • Risorse idriche
    • risparmio energetico
    • Salute
    • Segnala sito
    • Senza categoria
    • Simbologia
    • Smaltimento
    • sviluppo sostenibile
    • Tao
    • Turismo sostenibile
    • Vastu
    • Vetrina operatori
    • Viaggi
    • Video
    • Workshop
    • Zen
  • Archivi

    • Maggio 2010
    • Febbraio 2010
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007

Subscribe in a reader

vai al sito macrolibrarsi

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog directory blog

Directory of Nature Blogs feeds2read

Add to Technorati Favorites RSS-ATOM Feeds Aggregator

Everything Directory for Blogs

Technorati Profile

Engine Gepooz.it

myPlanets - Classifica Web - Italiana

Bottone Scambio Directory Pubblicitaonline.it

Registra il tuo sito nei motori di ricerca

TOP100-SOLAR

FST |Feng Shui Trainer • powered by WordPress • Using RockinBizRed theme by Nathan Rice modificato da L'Esprit Nouveau.