22/02/2008 – Gabriele Bindi
Uscito il Rapporto Ambiente Italia 2008: una fotografia impietosa del nostro Paese, sempre più inadempiente…
Si allontana il rispetto degli impegni fissati dal Protocollo di Kyoto: ci prepariamo così ad esborsare un bel po’ di soldi per le sanzioni previste. Secondo Kyotoclub stiamo accumulando un debito di 63 euro al secondo. Mentre l’Unione Europea ha ridotto del 7,9% le proprie emissioni rispetto al 1990 (nell’Europa a 15 sono scese del 3%), l’Italia le ha viste crescere del 12,1%, soprattutto a causa dell’aumento dei consumi per trasporti (+27%), della produzione di energia elettrica (+16%) e della produzione di riscaldamento per usi civili (+21%).
Il quadro nazionale è poco incoraggiante: peggiora l’efficienza energetica, aumentano i consumi dei trasporti, diminuisce la tassazione ambientale, le rinnovabili sono in crescita, ma restano sotto la media europea. Nelle politiche energetiche e nella lotta al cambiamento climatico, insomma, l’Italia è indietro. Ma ce la può fare. Il rapporto Ambiente Italia 2008 di Legambiente, Scenario 2020: le politiche energetiche dell’Italia, dimostra che, cifre alla mano, anche da noi è possibile realizzare gli obiettivi fissati dalla Ue al 2020 per il potenziamento dell’efficienza energetica, la diffusione delle fonti rinnovabili e la riduzione delle emissioni di gas serra.
Per adesso sono cresciute e siamo diventati il terzo Paese europeo per emissioni (eravamo il quinto nel 1990 e il quarto nel 2000). Nel 2005 sono giunte a oltre 580 milioni di tonnellate di CO2 equivalente (+ 0,3% sull’anno precedente), ma nei due anni successivi si registra finalmente una lieve inversione di tendenza. L’intensità di emissioni di CO2 rispetto alla ricchezza prodotta (misurata come Pil) è aumentata in Italia del 2% tra il 2000 e il 2005; rispetto al 1990 per ogni milione di euro (a valori costanti) le emissioni di CO2 sono diminuite in Italia del 7%, mentre in Germania e negli Stati Uniti sono scese del 24%, in Gran Bretagna del 33% e in Cina del 44%.
(Legambiente)
www.aamterranuova.it









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